Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto
Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto è una malattia caratterizzata dalla diminuzione della funzione del PANCREAS, per un danno delle cellule pancreatiche, causato principalmente, da alimenti industriali indigesti, consumo di farmaci, antiparassitari tossici.
Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto
Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto

La cottura, la raffinazione e i trattamenti chimici degli alimenti fanno sì che il cibo devitalizzato non svolga più quel processo di autodigestione. Così il pancreas degli animali sottoposti ad una alimentazione errata, deve lavorare di più, per secernere gli enzimi digestivi e nel tempo può andare incontro ad esaurimento. Difatti, i problemi digestivi aumentano progressivamente con l’età. 
Il Pancreas è una ghiandola di piccole dimensioni ed è localizzato nell’addome al di sotto dello stomaco e dietro le anse intestinali, tra la milza e il fegato.
Anatomicamente è suddiviso in tre parti: la testa, il corpo e la coda.
Il Pancreas produce enzimi digestivi e ormoni; ricopre un ruolo essenziale nella digestione e nel metabolismo, le sue cellule infatti, producono e riversano nella prima parte dell’intestino tenue (il duodeno) alcune proteine necessarie alla digestione degli alimenti: amilasi, lipasi, pancreozimina. 
Un altro gruppo di cellule pancreatiche, localizzate soprattutto nel corpo e nella coda dette isole pancreatiche, produce proteine che regolano meccanismi complessi come quello del metabolismo degli zuccheri e la concentrazione di glucosio nel sangue (insulina e glucagone) e di altre piccole molecole.
Per quel che riguarda la digestione, produce ogni giorno una discreta quantità di succo pancreatico che si riversa nel duodeno, neutralizzando l’acidità del succo gastrico. Il succo pancreatico contiene enzimi capaci di scindere proteine, carboidrati, acidi nucleici e grassi assunti con l’alimentazione.
Essenzialmente il Pancreas si divide in una parte Endocrina e in una Esocrina: la parte Esocrina è appunto quella che produce succo pancreatico ricco di enzimi e la parte Endocrina produce insulina e glucagone, ormoni che controllano la glicemia.

Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto

Quando il deficit funzionale interessa la secrezione esocrina, si ha diminuzione della produzione di enzimi digestivi pancreatici (lipasi, tripsina e chimotripsina): in conseguenza di ciò, l’organismo non è più in grado di digerire perfettamente nessuno dei costituenti nutritivi essenziali che, pertanto, non possono essere assorbiti ( malassorbimento): con le feci verranno pertanto eliminati in quantità eccessiva grassi, carboidrati e proteine. La steatorrea, cioè la presenza di grassi indigeriti nelle feci, si accompagna a meteorismo e distensione addominale, provocate dalla fermentazione batterica intestinale che la presenza di carboidrati e proteine nel lume favorisce. Di regola è presente, inoltre, diarrea osmotica, per richiamo di acqua all'interno dell'intestino.

Sintomi
Sintomi In genere i cani vengono portati dal veterinario perché il suo tutore nota due importanti sintomi: un dimagrimento eccessivo associato però ad un appetito vorace e diarrea o feci anomale.
Si hanno:
- feci voluminose, di colore anomalo e odore maleodorante
- feci che sembrano “unte”
- diverse defecazioni al giorno (3 o più)
- eccessivo dimagrimento e fame vorace (causate dal malassorbimento)
- flatulenza
- episodi di diarrea
- coprofagia(il cane mangia le feci) o pica(il cane mangia oggetti insoliti)
- mantello scadente, con pelo untuoso, perdita di pelo
La maggior parte dei cani con EPI, i livelli sierici di cobalamina (vitamina B12) risultano diminuiti, mentre i livelli sierici dei folati sono elevati.

Diagnosi di EPI nel Cane e nel Gatto
- Esame clinico 
- Emogramma completo
- Profilo biochimico
- Esame della immunoreattività tripsino-simile (TLI): è un esame fondamentale per confermare la diagnosi. Valuta la concentrazione del tripsinogeno e della tripsina che in un cane affetto da EPI è ridotta
- Esame dei livelli sierici di cobalamina(vit. B12): nell’EPI risultano diminuiti.

Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto

Terapia Tradizionale
In caso di EPI nel Cane e Gatto si somministrano enzimi pancreatici (sono estratti essiccati di pancreas di bovino o suino). Se il pet si rifiuta di mangiare la polvere è possibile dare pancreas crudo di bovino o suino od ovino. Correggere l’alimentazione Integrazione con vit b12: se gli esami del sangue hanno rilevato ipocobalaminemia (valori di cobalamina al di sotto della norma). Nel caso in cui non ci sia una risposta alla terapia o sia insufficiente, bisogna valutare le patologie concomitanti come IBD (malattia infiammatoria del piccolo intestino), SIBO (sovracrescita della flora batterica intestinale) o diabete mellito. In caso di Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto, è FONDAMENTALE una alimentazione estremamente digeribile e a basso contenuto di grassi, quindi naturale, semicruda e poco grassa.
Serve anche un’integrazione alimentare con enzimi pancreatici (estratti disidratati di pancreas bovino o suino oppure pancreas crudo delle stesse specie animali).

Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto

Rimedi e Cure Naturali Insufficienza Pancreatica nel Cane e Gatto
Corretta alimentazione associata a somministrazione di enzimi pancreatici. Esistono anche enzimi digestivi naturali come gli enzimi fungali che svolgono le stesse funzioni di quelli pancreatici, non solo migliorando la digestione e assimilazione degli alimenti, ma sollevando il pancreas da troppo lavoro, gli consente di ripristinare le sue attività sistemiche e immunitarie. I gemmoterapici per il drenaggio pancreatico sono due Macerati Glicerici: Juglans Regia e Morus Nigra. Come omeopatia si può affiancare Iris Versus oppure Iodum. Per aiutare ad assimilare si possono usare probiotici, prunus spinosa, thuya, chamomilla cupro culta.

La maggior parte dei Gatti e Cani con Insufficienza del Pancreas Esocrino viene trattata con successo integrando la dieta con enzimi digestivi naturali.
L’uso degli enzimi fungali, che svolgono le stesse funzioni di quelli pancreatici, non solo migliora la digestione e assimilazione degli alimenti, ma sollevando il pancreas da troppo lavoro, gli consente di ripristinare le sue attività sistemiche e immunitarie.
Inoltre, se assunti lontano dai pasti, gli enzimi fungali possono anche andare a neutralizzare le molecole tossiche indebitamente circolanti nell’organismo.
A differenza degli enzimi vegetali (bromelaina, papaina) o animali (tripsina, pancreatina, ecc.) che sono solo proteolitici, digeriscono cioè solo le proteine, gli enzimi prodotti da fermentazioni fungali sono ad ampio spettro ed includono: proteasi, lipasi, amilasi, lattasi (per digerire i latticini), glicoamilasi (zuccheri semplici) e perfino endo-fitasi che scomponendo l’acido fitico che lega i minerali dei cereali e vegetali consente di assimilare minerali da fonti vegetali
In più, solo gli enzimi fungali raggiungono la massima attività alla temperatura del corpo umano; solo gli enzimi fungali restano attivi lungo tutto il tratto gastro-intestinale, sia nella fase pre-acida che in quella basica del duodeno.
Esistono rimedi omeopatici come ad esempio Iodum , oppure Gemmoterapici come Morus Nigra e Juglans Regia (gemme). Importante anche il drenaggio e il sostegno epatico, attraverso fitoterapici e integratori.
Come omeopatia si può affiancare Iris Versus oppure Iodum. Per aiutare ad assimilare si possono usare probiotici, prunus spinosa, thuya, chamomilla cupro culta. 

Alimentazione E’ fondamentale servire una dieta estremamente digeribile e non molto grassa ma nemmeno povera di grassi altrimenti può aumentare il rischio di carenze vitaminiche ed acidi grassi. Ridurre la quantità di fibre in modo da ridurre la frequenza e il volume delle defecazioni.

 

Sara Giannetti
Studentessa Veterinaria

Insufficienza Pancreatica nel Cane e nel Gatto